q
Welcome to the world of Green Impact
 

Cani a Catena

verso il divieto

VERSO IL DIVIETO DI TENERE I CANI ALLA CATENA

Che sia stato adottato, comprato, salvato o altrimenti acquisito, il “migliore amico dell’uomo”, a prescindere dalla razza, dal sesso e dall’età, rischia sempre di condurre una vita misera legato a una catena. Oggi, nella maggior parte dei paesi dell’UE, nonostante l’accresciuta sensibilità dei cittadini al benessere degli animali e alle loro esigenze etologiche, diverse migliaia di cani sono tenuti alla catena per lunghi periodi di tempo, spesso per tutta la loro vita.

Please download the English version of the Report here

copertina_intera
A,Dog,On,A,Chain,In,A,Box

È indispensabile che le leggi sulla tutela e sul rispetto degli animali siano formulate in modo chiaro e rigoroso.

Gli animali non hanno una voce per reclamare i propri diritti. La manipolazione e la gestione degli animali custoditi dall’uomo rappresentano temi che devono essere affrontati con grande senso di responsabilità e rispetto per le loro esigenze biologiche, etologiche e psicologiche.
Il rapporto si propone di offrire alle autorità politiche gli strumenti necessari per adottare provvedimenti incisivi in materia e determinare un effettivo cambiamento della situazione. Si tratta di strumenti che scaturiscono dai migliori esempi di leggi esistenti, nonché dalle più avanzate conoscenze acquisite in fatto di scienza ed etica degli animali.

La situazione nelle regioni italiane…

La disciplina normativa sulla fattispecie “cane a catena o cane legato con una corda ad un punto fisso”, in Italia, è regolamentata a livello regionale (e provinciale per le Provincie Autonome di Trento e Bolzano). Una simile disciplina prevede 17 normative su 20 enti territoriali, in quanto Liguria e Sicilia e Basilicata non hanno adottato alcuna norma in materia. Nella maggior parte delle altre Regioni, le norme relative sono desuete o formulate in modo vago e inefficace, così da comprometterne l’applicabilità e, dunque, la tutela del cane.
A parte poche eccezioni, le vigenti norme regionali (o l’ assenza di esse nel caso di Basilicata, Liguria e Sicilia) non assicurano il rispetto del benessere e dell’etologia del cane secondo i dettami della scienza moderna, in quanto permettono la detenzione a catena senza limiti di tempo o con limiti di tempo esageratamente prolungati (fino a 12 ore al giorno), caratteristica che finisce per inficiarne l’applicazione e limitare la possibilità di controlli e sanzioni.
Si raccomanda una rapida revisione delle normative regionali esistenti sulla base dei modelli di Umbria, Campania e Marche, oppure sul modello di Lombardia, Veneto, Emilia- Romagna, Abruzzo e Puglia – con l’adozione di relativi sistemi sanzionatori. Tuttavia, si segnala che le norme approvate da questo secondo blocco di cinque Regioni prevedono delle deroghe, che andrebbero meglio circostanziate: le stesse sono previste per motivi veterinari e per motivi di sicurezza (non meglio dettagliati), tuttavia la temporalità di tale misure andrebbe specificata.

VERSO IL DIVIETO DI TENERE I CANI ALLA CATENA

COMUNICATO STAMPA

Cani a catena in Italia, Europa, Paesi Extra UE: presentato il 1° rapporto realizzato da Green Impact e Save the Dogs

Gravi disparità tra le Regioni italiane. Campania e Umbria le legislazioni migliori. Liguria, Sicilia e Basilicata prive di regolamentazione.

Austria, Svezia e California modelli di riferimento in Europa e nel mondo.

Comunicato StampaComunicato Stampa

COPERTURA RASSEGNA STAMPA
DEL RAPPORTO
MARZO – GIUGNO 2021

Rassegna StampaRassegna Stampa
copertina_C_S
cop_aggiornamenti_cani_a_catena

Scopri le modifiche

apportate alle norme regionali

entrate in vigore dopo la pubblicazione

del nostro rapporto (marzo 2021):

Nuove LeggiNuove Leggi
REGIONI
Scarica i pdf del Rapporto
  • Scarica pdf

    Approfondimenti

    Scarica le tabelle contenute nel rapporto "Verso il divieto di tenere i cani alla catena", pubblicato da Green Impact con la collaborazione di Save the Dogs

  • Scarica pdf

    Rapporto Completo

    Scarica la versione completa del rapporto "Verso il divieto di tenere i cani alla catena", pubblicato da Green Impact con la collaborazione di Save the Dogs - ultimo aggiornamento: aprile 2021-

  • Scarica pdf

    I contributi degli Esperti

    Scarica i contributi di: Prof. Adam Miklosi, Dott.ssa Regina Binder, Dott. Alexandre Barchiesi, Dott. Alessandro Fazzi e Dott.ssa Gaia Angelini, Prof. Enrico Alleva, Dott.ssa Heather Rally.

Per maggiori informazioni,

scrivici a:  info@greenimpact.it